Bacino padano: nuovo accordo per migliorare la qualità dell’aria

Venerdì 9 giugno le regioni del Bacino Padano (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte) hanno stipulato un nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, perché?

I fattori che hanno motivato la sottoscrizione di questo nuovo accordo sono diversi, tra cui:

  • superamento dei valori limite della qualità dell’aria per il materiale particolato PM10 ed il biossido di azoto;
  • avviamento, da parte della Commissione Europea, di due procedure di infrazione per la non corretta applicazione della direttiva 2008/50/CE;
  • Caratterizzazione orografica e meteoclimatica, delle regioni del Bacino Padano, che favorisce la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti.

 

 

 

LE MISURE DELLA REGIONE

Le regioni del Bacino Padano si sono impegnate, congiuntamente, a portare avanti numerose iniziative. Ecco le più rilevanti.

 

Limitazione della circolazione 

Riguarderà le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1, N2, N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3, nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 18.30. Verrà applicata nelle aree urbane con più di 30.000 abitanti, nelle zone che hanno superato il valore limite. 

Sostituzione dei veicoli diesel sopra identificati con nuovi a basso impatto ambientale

Promozione della realizzazione di infrastrutture di carburanti alternativi

Realizzazione infrastrutture per la Mobilità ciclo-pedonale 

Promozione Car-Sharing con veicoli auto alimentati con carburanti alternativi

Divieti per generatori di calore alimentati a biomassa.

Tale divieto riguarda l’installazione di generatori con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle (da dicembre 2019 inferiori a 4 stelle) e l’utilizzo di quelli con classe emissiva inferiore a 2 stelle (dalla fine del 2019 inferiore a 3 stelle)

Riduzione emissioni prodotte dalle pratiche attività agricole

Divieto di combustione all’aperto di materiale vegetale 

Promozione utilizzi di fonti rinnovabili diverse dalla combustione di biomasse

Divieto di incentivare interventi di installazione di impianti termici a biomassa legnosa

 

LE MISURE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE

Il Ministero dell’Ambiente contribuirà alla realizzazione delle misure delle Regioni attraverso lo stanziamento di fondi: 

8 milioni di euro (2 milioni massimo a regione) per la sostituzione dei veicoli diesel inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale.

8 milioni di euro (2 milioni massimo a regione) per ridurre l’inquinamento prodotto dalle attività agricole e zootecniche.

 

ULTERIORI MISURE TEMPORANEE PREVISTE

L’accordo prevede inoltre il monitoraggio della qualità dell’aria e la possibilità di adottare misure temporanee in caso di superamento dei valori limite di PM10 per 4 (livello 1 di allerta) e/o 10 giorni consecutivi (livello 2 di allerta)

Aumentando il livello di allerta si estendono le limitazioni e i divieti previsti dall’accordo (Le misure della Regione)

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