Confermata la decisione del GSE nel caso Consul System

Il Tar del Lazio conferma la decisione presa dal GSE a settembre 2016, in merito alle vicende che hanno coinvolto la Consul System, ESCo nazionale acquisita lo scorso anno da A2A. La società è stata accusata di sovrastimare un progetto, relativo ad un forno per il trattamento dei rottami di rame, presso un’azienda di Porto Marghera. Secondo gli accertamenti il progetto si sarebbe rivelato più limitato e meno costoso rispetto a quanto dichiarato.

I controlli, infatti, avrebbero dimostrato l’assenza delle modifiche impiantistiche, che avrebbero costituito interventi di innovazione tecnologica, permettendo l’accesso al beneficio.

Ne deriva l’obbligo, per le due società, di restituire 11.971 certificati bianchi, oppure il relativo controvalore pari a circa 1,36 milioni di euro al GSE.

 

Nel 2016 le due società avevano contestato la decisione del GSE ed in particolare la sua valutazione in merito all’assenza del requisito dell’addizionalità basandosi esclusivamente sul costo dell’investimento in rapporto ai risparmi.

Il Tar del Lazio conferma invece la decisione presa: l’investimento economico limitato è indice della non addizionalità dell’intervento.

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