Diagnosi Energetica: è uno stimolo agli interventi di efficientamento energetico

La Diagnosi Energetica è una procedura sistematica finalizzata ad ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio, attività o impianto industriale; e ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici.

Aumenta quindi la consapevolezza sulla gestione dell’energia e permette di individuare i migliori interventi di efficientamento energetico.  

L’attività, realizzata in base al D.lgs 102/2014, alla norma UNI CEI/TR 11428 ed alla famiglia di Norme UNI CEI EN 16247, è obbligatoria per le imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese energivore) e le Grandi Imprese. Risulta invece poco nota e sfruttata dalle PMI non obbligate, che hanno spesso difficoltà a capirne gli innumerevoli vantaggi.

 

 

Permette infatti di:  

  • Migliorare l’efficienza energetica;
  • Ridurre i costi per gli approvvigionamenti energetici;
  • Migliorare la sostenibilità ambientale;
  • Riqualificare il sistema energetico.

Il responsabile del laboratorio ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) di Efficienza energetica nei settori economici, Marcello Salvio, ritiene infatti che: “L’audit energetico, che vede l’Italia ai primissimi posti in Europa, costituisce uno strumento fondamentale per facilitare l’attuazione di misure di efficienza energetica tra le PMI che rappresentano il vero e proprio motore dell’economia europea”.

Visto il ruolo centrale, riconosciuto da diversi enti, alla Diagnosi Energetica nello stimolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica.

Visto il ruolo centrale, degli interventi di efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di riduzione delle emissioni di Co2.

Diventa fondamentale stimolare la realizzazione delle Diagnosi Energetiche nelle Piccole e Medie Imprese.

 

Per questa ragione, ENEA ha deciso di introdurre programmi di promozione, quali:

1. Progetto LEAp4SME

E’ un Progetto europeo, sviluppato su un orizzonte temporale di tre anni, che vuole creare e migliorare i programmi nazionali e locali di promozione dell’efficienza energetica partendo da una corretta diagnosi. Rientra nell’ambito del programma Horizon 2020 “Capacity Building Programmes to Support implementation of energy audits

2. Accordo di collaborazione ENEA Assolombarda

ENEA partecipa attivamente a diversi tavoli di lavoro organizzati da Assolombarda, quali:

  • definizione di Strumenti e politiche adeguate al coinvolgimento delle PMI all’efficienza energetica
  • analisi delle misure di promozione e finanziamento per il raggiungimento dei target al 2030.

3. Accordo di collaborazione ENEA Casaclima

CasaClima, l’Agenzia per l’Energia Alto Adige, ha coinvolto ENEA in diverse attività:

  • Iniziative e attività di sensibilizzazione all’efficienza energetica nelle PMI e Microimprese;
  • Stesura delle Linee Guida per le Diagnosi Energetiche nelle PMI con organizzazione di attività, eventi e materiale informativo;
  • Sviluppo, integrazione e promozione di tool di analisi e di attività di supporto alla redazione.

Sono disponibili le Linee Guida per la Diagnosi energetica nelle PMI

4. Progetto GEAR@SME (Horizon 2020)

E’ un progetto europeo basato su un approccio volto a favorire la diffusione degli sforzi di efficientamento energetico nelle PMI. Gli aspetti innovativi sono:

  • Introduzione del trusted partner, il cui ruolo sarà di agire come agente imparziale favorendo un rapporto di fiducia tra PMI ed i consulenti energetici;
  • Sviluppare comunità dedicate, che permettano lo scambio di esperienze ed informazioni, basate sull’affinità di interessi e/o la prossimità geografica.
  • L’utilizzo di benefici multipli, basato sulla comprensione e lo sfruttamento dei benefici che si possono ottenere dall’applicazione di un approccio strutturato all’efficienza energetica.

5. Bandi di Cofinanziamento (art. 8 del Dl.lgs 102/2014 e successive modifiche)

I Bandi di Cofinanziamento, già promossi nell’art. 8 del D.lgs 102/2014, sono stati ripresi nell’aggiornamento del Decreto, il D.lgs 73/2020 prolungandone il periodo di riferimento:

“Al fine di promuovere  il  miglioramento  del  livello  di efficienza energetica nelle piccole e  medie  imprese,  entro  il  31 dicembre 2021 e, successivamente, con cadenza biennale fino al  2030, il Ministero dello sviluppo economico, con  il  supporto  del  GSE  e sentita la Conferenza delle Regioni,  emana  bandi  pubblici  per  il finanziamento   dell'implementazione   di   sistemi    di    gestione dell'energia  conformi  alla  norma  ISO  50001. I bandi pubblici definiscono le risorse disponibili, le modalità di attuazione dei finanziamenti suddetti e il monitoraggio dei risultati ottenuti. All'attuazione delle attività previste dal presente comma si provvede, nel limite massimo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030, a valere sulla quota spettante al Ministero dello sviluppo economico dei proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, destinati ai progetti energetico- ambientali, con le modalità e nei limiti di cui ai commi 3 e 6 dello stesso articolo 19,   previa   verifica  dell'entità dei proventi  disponibili annualmente.”

Un esempio interessante è il BANDO LOMBARDIA, che va a coprire il 50% delle spese per la Diagnosi Energetica e/o l’adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia conforme ISO 50001

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