Finanziamenti per la riqualificazione degli edifici PA

 

Il Decreto legislativo ha messo a disposizione 355 milioni di euro e disciplina:

• le modalità di finanziamento e i criteri per l’individuazione e la selezione degli interventi ammessi;
• la presentazione delle proposte di intervento e l’approvazione del programma;
• l’attività di informazione e assistenza tecnica necessarie;
• il coordinamento, la raccolta dati e il monitoraggio dello stato di avanzamento del programma.

 

 

 

Gli interventi ammessi, i quali dovranno comunque essere indicati dall’attestato di prestazione energetica o in apposita diagnosi energetica, comprendono:

isolamento termico;
• sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
• installazione di impianti di co-trigenerazione o di collettori solari termici;
• sostituzione degli scaldacqua elettrici con quelli a pompe di calore;
• sostituzione delle chiusure trasparenti all’installazione di sistemi di schermatura;
• riqualificazione degli impianti di illuminazione.

Sono ammissibili a finanziamento:
• le spese strettamente connesse alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica;
• le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’attestato di prestazione energetica e di diagnosi energetica ex-ante dell’edificio oggetto di intervento.

A Gse ed Enea spetterà il compito di fornire supporto tecnico e di definire una graduatoria annuale delle proposte di intervento secondo i criteri di valutazione stabiliti nel provvedimento all’art. 7 comma 2.

Energynet, ESCo (Società per i Servizi Energetici) certificata in base alla normativa UNI CEI 11352, è accreditata ad affiancare le Pubbliche Amministrazioni nelle procedure per accedere al bando, nella realizzazione delle diagnosi energetiche ed a fornire assistenza nella realizzazione degli interventi.

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