Francia - nuovi controlli sui reattori nucleari mettono a rischio i prezzi dell'energia

EDF, la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia, ha annunciato la chiusura temporanea dei quattro reattori nucleari di Tricastin, decisa dall’Autorità per la Sicurezza Nazionale, ASN, preoccupata del possibile crollo della diga adiacente agli impianti in caso di terremoto. Un’inondazione potrebbe portare ad un incidente con fusione del combustibile nucleare, rendendo difficile l’applicazione del piano di emergenza.

I reattori di Tricastin verranno riattivati solo in seguito alla realizzazione dei lavori di rafforzamento della diga, i quali, secondo quanto riportato ottimisticamente da EDF, si concluderanno entro un mese. La fermata comporterà una perdita di 5-8 TWh su base annua (dalla produzione prevista di 390-400 TWh il dato per il 2017 scende a 385-392 TWh).

 

Il blocco di questi reattori, che si aggiunge alle fermate già in precedenza programmate, potrebbe generare, come già accaduto lo scorso anno, un aumento nei prezzi dell’energia elettrica in tutta Europa. Ad evidenziarlo le quotazioni insolite registrate già ad Agosto 2017.

Oltre alle fermate delle centrali nucleari a generare queste tensioni e questi picchi di prezzo è anche il livello medio più ridotto delle scorte di gas europee.

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