La truffa dei Certificati Bianchi: 26 persone arrestate

La Guardia di Finanza di Torino ha svelato, attraverso un’operazione di polizia giudiziaria, un’imponente truffa nei confronti dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche e reati di riciclaggio e autoriciclaggio, portando all’arresto di 26 persone.

Gli “arrestati” avrebbero presentato al G.S.E tramite quattro ESCo - Energy Service Company (tre con sede a Milano ed una a Torino) falsa documentazione riguardo l’effettiva realizzazione di lavori di efficienza energetica, in realtà mai eseguiti. Ottenevano così certificati bianchi, in funzione del finto risparmio energetico ottenuto, da scambiare nel mercato. Fino ad oggi hanno guadagnato illegittimamente circa 105 milioni di euro. L’importo “rubato” sarebbe potuto arrivare fino a 700 milioni di euro, considerando i titoli di efficienza energetica fino a questo momento ottenuti (ma non tutti ancora venduti sul mercato), che arrivano a 2.300.000 (circa l’85% di quelli emessi a livello nazionale per la specifica tipologia di progetto).

Le società coinvolte e sulle quali si stanno realizzando ulteriori accertamenti sono oltre cinquanta (sia nazionali sia estere), ritenute in un qualche modo collegate ai 26 soggetti arrestati. 

Per capire l’entità e la gravità di questa truffa basti sapere che ogni famiglia italiana paga all’anno, nelle bollette di luce e gas, circa 5 euro e poco meno di 11 per finanziare la promozione dell’efficienza energetica. E’ infatti da questi soldi che derivano gli incentivi destinati ai soggetti virtuosi, i quali mettono in atto interventi volti a ridurre ed ottimizzare l’utilizzo di energia nei propri stabilimenti.

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