Riaperto il bando per l'efficienza energetica delle PMI del Veneto

La regione Veneto ha recentemente riaperto il bando per l’erogazione di contributi finalizzati all’efficientamento energetico di micro, piccole e medie imprese.

L'obiettivo è promuovere gli interventi orientati al contenimento della spesa energetica, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate in una diagnosi energetica.

Ad oggi sono ancora disponibili 6.000.000,000 euro, circa la metà dell'iniziale disponibilità economica.

Di seguito una descrizione più approfondita del presente bando.

 

 

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese in possesso, al momento di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  • sede operativa e/o unità locali ubicate in Veneto
  • possesso di un codice Ateco 2007, compreso tra quelli ammessi al bando (per un elenco completo scarica allegato).

 

DISPONIBILITÀ ECONOMICA 

Il presente bando mette a disposizione 6.000.000,000 euro.

 

SCADENZA

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 2 novembre 2017 alle ore 18.00 del 9 gennaio 2018. La domanda può essere presentata esclusivamente accedendo al Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della regione Veneto.

Le domande di finanziamento saranno sottoposte alla valutazione di una commissione che redigerà una graduatoria sulla base dell’economicità del progetto e del merito tecnico. 

 

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti che rispettano le seguenti fasi:

Fase 1: valutazione ante intervento del fabbisogno energetico annuo complessivo ed individuazione delle opportunità di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso diagnosi energetica. 

Per essere ammissibili le diagnosi energetiche devono essere eseguite dal 19 luglio 2016 fino alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando.

Fase 2: elaborazione e sviluppo del progetto di contenimento dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti sulla base degli interventi previsti dalla diagnosi. Gli interventi ammissibili sono: 

  • progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • progetti di autoconsumo da fonti rinnovabili.

Fase 3: valutazione post intervento di raggiungimento dell’obiettivo di progetto nonché di risparmio energetico e di riduzione di emissioni di gas climalteranti, attraverso, alternativamente:

  • relazione tecnica;
  • diagnosi energetica.

Entrambe devono essere eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati.

Per superare con successo questa terza fase e poter accedere al beneficio è obbligatorio che gli interventi abbiano comportano un risparmio energetico maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili ed agevolabili le seguenti spese:

a) fornitura, installazione e adeguamento di impianti produttivi e macchinari a elevata efficienza energetica; 

b) fornitura e installazione di hardware e software necessari al funzionamento degli impianti e dei macchinari.

c) opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione del progetto, comprese le relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo (max 70% del totale dei costi ammissibili).

d) spese tecniche per le diagnosi energetiche ante e post intervento. Non sono considerate spese ammissibili se sostenute dalle PMI energivore;

e) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA o da corrispondenti organismi esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001; 

f) spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione richiesta per l’anticipo di parte del contributo.  

 

MODALITÀ DI CONTRIBUZIONE

È un contributo a fondo perduto.

  • Per le spese alle lettere a), b) c), d) e) il contributo sarà pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile,
  • Per la categoria di spesa f) sarà pari al 100% della spesa rendicontata ammissibile.

Il contributo massimo è di € 150.000, corrispondente ad una spesa ammessa di almeno € 500.000 

Il contributo minimo di € 24.000, corrispondente ad una spesa ammessa di almeno € 80.000

 

VINCOLI

Il contributo può essere richiesto al massimo per un'unita locale dell'impresa.

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