Siete pronti a risparmiare con l’ora legale?

Nella notte tra sabato e domenica (25-26 marzo) è arrivata l’ora legale in tutta Europa. Durerà per i prossimi sette mesi fino alla notte tra il 28 e il 29 ottobre.

L’introduzione dell’ora legale è avvenuta durante la Prima Guerra Mondiale per poi diventare stabile ed ufficiale nel 1965. La ragione dietro la sua introduzione è semplice: c’era la necessità di ridurre i consumi elettrici per l’illuminazione. 

Come dimostra uno studio di Terna, operatore per la trasmissione dell’energia, l’obiettivo dietro lo spostamento delle lancette un’ora avanti rimane lo stesso. Si prevede, infatti, che determinerà una riduzione nel consumo di energia di 555 milioni di KWh (pari al fabbisogno annuo di 200 mila famiglie). Per il 2017 si stima un risparmio di 104 milioni di euro.

 

Per quale ragione l’ora legale determina risparmi energetici?

Perché si ritarda l’accensione delle luci di un’ora in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. 

Sempre Terna analizzando il caso specifico dell’Italia ha individuato un risparmio di 7,97 miliardi di KWh tra il 2004 e il 2016 (pari alla richiesta di energia annua della Sardegna) e ha avuto un risparmio monetario di 1,3 miliardi. 

Facendo una classifica mensile ritroviamo al primo posto ottobre con un risparmio di 164 milioni di KWh (pari a circa il 30% del totale), a seguire Aprile, in quanto sono i mesi transitori, le cosiddette "mezze stagioni".  

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